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Itinerario della Grande Guerra


 SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA

PIAVE , MONTE GRAPPA E MONTELLO
 

 

 
 
Sabato
 
Uno degli scenari più tragici della nostra storia, un territorio che va dal Grappa al Piave, dove fra il 1917 e il 1918 i soldati del regio esercito italiano, supportati da truppe inglesi e francesi, si scontrarono con quelli austro-ungarici in una serie di sanguinose e memorabili battaglie.
 
Decine di migliaia di soldati austroungarici perirono nel tentativo di scendere a valle, verso la pianura venera, decine di migliaia di soldati italiani fecero la medesima fine cercando di trattenere le azioni offensive avversarie. Poco dopo Caporetto, il generale Cadorna indicò il Grappa ed il Piave quali linee estreme di resistenza: vi si schierarono le poche truppe disponibili, in attesa dell'arretramento della 4' Armata dal Cadore. Gli austro-tedeschi insidiarono subito il massiccio del Grappa dando vita a feroci combattimenti tra artiglierie: tenacissimi furono i soldati austro-ungarici, costretti ad abbandonare le posizioni per il cedimento delle proprie linee sul Piave.
L'intera montagna fu definita "Monte Sacro alla Patria" e ne mostra il merito nelle innumerevoli tracce. Batterie di cannoni, alcune ancora oggi in posizione, e nidi di mitragliatrici coronavano la struttura principale che poteva facilmente battere i fianchi delle linee avversarie e, attraverso appositi passaggi mascherati, far affluire truppe anche alle spalle delle prime linee.

Dotata di servizi logistici autonomi (generatori, acquedotti, depositi, posti di soccorso, centrali di comunicazione, osservatori, etc.) la galleria Vittorio Emanuele rappresentava in quel periodo la più moderna interpretazione del concetto di “forte” ed ebbe un ruolo centrale in tutte le operazioni svolte sul massiccio.
 
Il Sacrario Militare Italiano: inaugurato nel 1935, si offre imponente al visitatore con una serie di cerchi concentrici aperti verso sud, come a mettere in relazione visiva la pianura, strenuamente difesa per un anno, con il ricordo celebrativo dei difensori caduti.

L’emozionante e struggente sequenza di nomi e di loculi lascia posto alla tomba del Generale Giardino, che chiese di essere sepolto “tra i suoi soldatini”.
Il sacello sommitale ospita la Madonnina del Grappa, oggetto di devozione già prima del conflitto.
Verso nord si allunga la “Via Eroica” che celebra i nomi delle principali cime del massiccio, ferocemente coinvolte dalla guerra. Subito dopo si erge il Sacrario Austriaco che accoglie i resti di circa 10.000 caduti, tra i quali spicca il commovente loculo del soldato Peter Pan.
Le Trincee:
ripristinate grazie al lavoro di volontari e al sostegno delle amministrazioni locali, le trincee del Monte Palon permettono di sperimentare la crudezza e la drammatica essenzialità dei posti di combattimento (nel mese di Settembre si svolge una suggestiva rappresentazione con circa 25 postazioni: Giornata in Grigio Verde)

Camminare tra postazioni di tiro e gallerie, seguire lo stretto svolgersi delle trincee lungo il fianco della montagna, colpisce profondamente l’animo ed aiuta ad immaginare i disagi dei soldati.
Durante il conflitto la zona del Palon fu presidiata dalle artiglierie che battevano il settore orientale del fronte, mentre le trincee chiudevano il passo a possibili azioni di sorpresa provenienti dalla conca di Alano.
Ecomuseo Piave Grappa Montello Il Museo ospitato nella storica Caserma Milano, della saletta di proiezione e del viale che introduce al Sacrario e alla zona monumentale.
Una Guida Ambientale sarà disponibile per raccontare le vicende nei luoghi (su prenotazione).
 
Proseguimento verso Bassano del Grappa con visita del Ponte degli Alpini ed il museo a loro dedicato.
A seguire una tappa d’obbligo per la degustazione e la visita del Museo Grappa Poli.
Cena in un locale tipico della zona con specialità trevigiane.
 
Domenica
 
Colazione a buffet in Hotel.
Proseguimento per il Luoghi della Prima Guerra Mondiale: visita al monumento di Pederobba in onore dei caduti francesi, tappa a Valdobbiadene per un aperitivo a base di Prosecco DOCG di Valdobbiadene e Conegliano e attraversamento della strada panoramica tra il Piave ed il Montello.
Sosta in locale tipico per il pranzo tra il verde delle colline trevigiane.
Proseguimento con visita del Sacrario Militare di Nervesa fino ad  arrivare al monumento di Fagarè della Battaglia luogo simbolo del “Piave che mormorava…”.

                                          Itinerari del Palladio ------->

 

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